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Plasma Ricco di Piastrine

PRP plasma ricco di piastrine

Il nome scientifico di questa procedura è PRP therapy, dove PRP sta per platelet-rich plasma, ossia “plasma ricco di piastrine”.

Il ringiovanimento con il plasma ricco di piastrine (PRP)

Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è tra i derivati del sangue più usati nell’utilizzo dei fattori di crescita e non è altro che il risultato della centrifugazione di sangue del paziente stesso dalla quale si estrae una parte di plasma ad alta concentrazione di piastrine.

Il PRP fu utilizzato per la prima volta nella cardio-chirurgia da Ferrari nel 1987 e in seguito nella chirurgia maxillo faciale e nella chirurgia plastica fino ad arrivare all’applicazione in ortopedia ed alla medicina dello sport nel trattamento delle tendinopatie, nelle lesioni muscolari acute e croniche, nei casi di fibrosi muscolare e lassità capsulare nella spalla fino all’utilizzo nelle artriti, sinoviti ed infiammazioni tendinee e nelle lesioni meniscali e della cartilagine articolare.

I fattori di crescita aumentano la capacità del proprio corpo di riparare i tessuti molli come muscoli, tendini e legamenti che sono andati incontro a lesioni infiammatorie o degenerative.

Le Piastrine, concentrate in gran numero nel PRP, non agiscono solo come fattori della coagulazione ma contengono al loro interno dei granuli ricchi di fattori di crescita che hanno una azione antiinfiammatoria, di rimozione delle cellule necrotiche e di ricostruzione tissutale.

Il plasma ricco di piastrine o PRP è un potente e concentratissimo cocktail di fattori di crescita che stimolano la rigenerazione dei tessuti e la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni). Proprio quest’ultima è una delle proprietà più importanti del PRP per le applicazioni in chirurgia e in medicina estetica, dove il corretto apporto di nutrimento ai tessuti è alla base dei loro processi rigenerativi.

APPLICAZIONI IN MEDICINA ESTETICA

In medicina estetica è noto all’estero con il nome di “Dracula Therapy” “Dracula Facelift” o “Vampire Therapy“. La tecnica prevede che si prelievi del sangue dal paziente, lo si tratta in una centrifuga che separa il plasma e le sue piastrine e si reinietta questo siero nel viso.
L’applicazione di questa metodica, soprattutto a causa degli alti costi, era finora riservata solo all’ambito ospedaliero per le patologie importanti. Visti i risultati clinici ottenuti, e i progressi della ricerca biomedica negli ultimissimi anni, si è ora in grado di estenderla al campo della medicina estetica che, con l’uso di apposita strumentazione, permettedi ottenere risultati fino a poco tempo fa inimmagi1-s2.0-S1064740607001149-gr10nabili.

Grazie alla sua straordinaria concentrazione di piastrine, l’uso del PRP migliora i processi cellulari a molti livelli, che vanno dalla rigenerazione del derma alla formazione di collagene, fino alla produzione della matrice cellulare. Il risultato è una pelle che riguadagna vitalità: più liscia, più elastica, e decisamente più giovane.

In ambito estetico ultraspecialistico, il PRP trova le sue principali indicazioni nella rigenerazione dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali:

  • guance
  • pieghe naso-labiali
  • zona oculare e perioculare ( palpebre, zampe di gallina, occhiaie)
  • labbra
  • fronte
  • collo e pieghe cutanee del collo
  • esiti delle cicatrici da acne
  • décolleté
  • dorso delle mani
  • alopecia androgenetica (calvizie)

Il risultato è un miglioramento della consistenza, del tono e del volume del volto, dovuta al fatto che la sostanza iniettata, del tutto naturale e proveniente dal corpo stesso del paziente (e che quindi non rischia di provocare reazioni allergiche), stimola la rigenerazione delle cellule, i fibroblasti e la rigenerazione del collagene.

  • Negli USA è sempre più popolare, è il segreto di bellezza di tante star, fra le quali Angelina Jolie.
La procedura per l’iniezione è mini-invasiva e la pelle risulta rivitalizzata, le piccole rughe spianate. I connotati non cambiano, ma l’aspetto del viso è più luminoso e fresco.

Quanto dura la procedura?
Il trattamento di viso e collo dura circa un’ora.

A chi e’ adatta?
E’ adatto a tutte le fasce di eta’, per il rallentamento dell’invecchiamento cutaneo. Questa tecnica di biostimolazione puo’ ridurre le rughe superficiali, e migliorare la elasticita’ e la texture della pelle. E’ utile per il trattamento del contorno occhi, del collo, delle guance, del decoltee e del dorso delle mani.

Quali sono i vantaggi rispetto ai filler tradizionali?
La terapia usa il PRP come biostimolante della pelle. Il PRP non e’ un filler. E a differenza dei filler tradizionali, puo’ essere usato in aree estese, e “difficili” come il contorno occhi, il collo e il decoltee.

Esistono controindicazioni?
Non esistono effetti collaterali. Il prodotto, essendo fisiologico e appartenendo allo stesso organismo della paziente, non puo’ provocare reazioni allergiche. La procedura e’ poco dolorosa. Anche gli ematomi che possono comparire dopo il trattamento sono in genere lievi e ben tollerati.

Quante sedute sono necessarie per un effetto “visibile”?
Il numero di sedute dipende dal livello di invecchiamento della pelle. Di regola si consigliano due o tre trattamenti, da eseguirsi a distanza di tre-quattro mesi l’uno dall’altro.

Autorizzazioni e idoneità
Per poterlo eseguire è necessaria l’autorizzazione a utilizzare gli emoderivati. La tecnica è soggetta alla legge n.219/2005, quella che regola la donazione, la manipolazione e lo stoccaggio del sangue e dei suoi derivati, una legge promulgata allo scopo di evitare la commercializzazione delle sacche di sangue.

 La Dott.ssa Ana Maria Radauceanu ha ottenuto l’idoneità da parte del Centro Trasfusionale dell’ Ospedale Niguarda di Milano  per effettuare il trattamento PRP in ottemperanza alla legge n.219/2005.

 

STUDIO MEDICO
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